PROFUMI ALPINI TRA I BORGHI PIEMONTESI

 
 
Passeggiate fra le malghe.
 
Sapori di una volta e sentieri tra antiche case di pietra e legno
 
 
 
[ Regione: Piemonte ]
 
 
 
Respirano di malghe alpine e di cultura occitana alcuni fra i borghi più belli del Piemonte, che offrono un inedito spunto di vacanza, anche breve, all'insegna degli sport invernali ma anche del relax, di tranquille passeggiate e di sapori genuini.
 
A 85 chilometri ad ovest di Torino, incorniciato dalle Alpi Cozie, sorge l'incantevole borgo di Usseaux. Attraversato anche da Giulio Cesare, che nel "De Bello Gallico" lo cita col nome di "Occellum", il borgo reca ancora oggi tante testimonianze delle antiche popolazioni che l'hanno abitato o attraversato: il dialetto, le strade, i toponimi. Qui, tra l'altro, si parla ancora il patouà, una variante dell'occitano alpino (la lingua d'Oc parlata un tempo nel sud della Francia), mentre il nome stesso del borgo ha probabilmente origini celtiche, da "uxellos" che significa "alto". Esempio di realtà contadina d'alta montagna, Usseaux, Balboutet, Laux, Pourrieres e Fraisse sono una rosa di piccoli villaggi alpini fra i più antichi dell'alta Val Chisone. Caratteristici il rincorrersi di case in pietra e legno, le fontane, il vecchio mulino, il forno. Tanti sono gli itinerari con visite guidate proposti dall'ufficio turistico di Usseaux.
 
Ostana, nel Cuneese, è un paese di borgate sparse situato nella Valle del Po con vista sul gruppo del Monviso. In inverno si può salire fino ai 2.300 metri del crinale di Cima Ostanetta, praticando lo scialpinismo o utilizzando racchette da neve, ma i sentieri si prestano a itinerari di trekking per tutte le stagioni. La simbiosi fra pietra e legno domina anche questo borgo, dove non è raro imbattersi in forni, muretti a secco e strade ciottolate, cappelle e piloni votivi. Da assaggiare, fra una camminata e l'altra, la toma d'alpeggio e la polenta di patate e grano saraceno.
 
 
 
Fascino dei borghi piemontesi, Pontechianale
 
 
 
Restando in provincia di Cuneo vale una visita il borgo di Chianale (comune di Pontechianale), situato a circa 1.800 metri d'altitudine al confine con la Francia. Al riparo dalle valanghe, in fondo alla Val Varaita, il piccolo villaggio di cultura occitana regala tutto il profumo delle Alpi lungo l'asse dell'antico Chemin Royal, la strada del sale che portava in Francia. Da ammirare i tetti in lose delle abitazioni. A ricongiungere i lembi del villaggio, attraversato dal torrente Varaita, un ponte in pietra in corrispondenza di una piazzetta su cui si affaccia l'antica Chiesa di Sant'Antonio.
 
In provincia di Cuneo vale anche la pena visitare Neive, anch'esso inserito nell'elenco dei "Borghi più belli d'Italia": la sua parte più antica ancora resiste intorno all'antico ricetto, il recinto fortificato utilizzato dalla popolazione come deposito per i prodotti agricoli in tempo di pace e come rifugio in caso si pericolo. Il castello non esiste più, ma è rimasto l'impianto medievale della cittadina con le case dai tetti rossi addossate le une alle altre. Dall'alto del centro storico si gode di una splendida vista sulle vigne circostanti: Neive, non a caso, è una terra di grandi vini, come i Docg Barbaresco e Moscato D'Asti e i Doc Barbera d'Alba e Dolcetto d'Alba. Tra le aziende vinicole da visitare quella dei Conti di Castelborgo, ospitata in una dimora signorile settecentesca.
 
Spostandosi in provincia di Asti merita di essere scoperto anche Mombaldone, l'antico Mons Baldus, dal germanico Bald (monte), che sorge fra i calanchi ed è l'unico borgo della Langa Astigiana ad essere ancora cinto delle mura originarie. Il suo centro si presta a passeggiate fra vicoli e cortili, fra case grigie e muretti a secco color ocra. Da gustare il capretto di Langa o il montone grasso arrosto.
 
Sulla strada per la Liguria, infine, si può far tappa in una perla delle Alpi Marittime, Garessio. Anche in questo caso non bisogna perdere le tante borgate che danno vita al centro: borgo Maggiore, con il palazzo comunale e la biblioteca., borgo Poggiolo con la chiesa dedicata a Sant'Antonio da Padova., borgo Ponte, che conserva il portale in pietra della Chiesa di San Giovanni, il più antico edificio religioso garassino., borgo Valsorda, infine, con il Santuario della Beata Vergine delle Grazie.
 
 
 
Garessio, si passeggia tra antiche case di pietra

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